
Accoglie fino a sei residenti ed è destinata alle persone che precedentemente sono state ospiti della comunità a più alto livello di protezione, ma che concluso questo periodo necessitano di una fase intermedia di adattamento, quindi di risocializzazione, per raggiungere una più completa autonomia personale. In qualche caso accoglie soggetti che pur avendo un discreto livello di funzionamento, necessitano di un periodo di ospitalità.
L'unità è collocata nel sottotetto della Villa principale, in un confortevole alloggio e tutte le attività giornaliere sono organizzate e distribuite secondo un modello familiare, con condivisione dei compiti e delle responsabilità.
L'obiettivo concerne il reinserimento nella vita sociale, familiare, lavorativa, con il maggiore equilibrio possibile e sostenibile per la persona.
Il progetto pertanto riguarda aspetti di vita sociale interni all'unità terapeutica (organizzazione della giornata, gestione del denaro, cura e significato del rapporto con i compagni, con gli operatori, con la comunità terapeutica), aspetti di vita personale, dell'utilizzo dei farmaci), aspetti del reinserimento nella vita sociale (ricerca di una occupazione o del prosieguo degli studi, di una abitazione, dell'utilizzo del tempo libero).
La persona in trattamento viene seguita in ogni iniziativa e contatto esterno, prima direttamente, mano a mano che l'inserimento prosegue, l'accompagnamento diventa sempre più rivolto alla vita esterna. L'equipe curante si riserva di attivare borse di lavoro e/o di sollecitare il residente a partecipare a corsi di formazione, il cui onere economico è considerato parte integrante della retta richiesta. Il periodo di permanenza tende ad attestarsi sui sette - otto mesi.
La struttura è diretta da un medico psichiatra, responsabile clinico ed uno psicologo, responsabile del coordinamento. la presenza degli operatori, psicologi o educatori professionali, copre la giornata lavorativa dalle ore 9 alle 21, con un servizio di pronta disponibilità per le notti ed i fine settimana.